☑ BCC DEL LAMETINO

La Banca di Credito Cooperativo del Lametino si è costituita nel 2002 in seguito alla fusione tra la Bcc di Carlopoli e la Bcc di Pianopoli.
Complessivamente, la storia delle due Bcc (in particolare della ex cassa rurale e artigiana di Pianopoli fondata nel 1978) è una storia più che trentennale in due territori sicuramente differenti per conformazione morfologica, ma in realtà molto simili per quanto riguarda alcune peculiarità ed alcune caratteristiche comuni su un’area geografica sensibilmente condizionata dalla vicinanza e dalla influenza dei due importanti centri urbani quali Catanzaro e Lamezia Terme.
La storia post fusione della banca, in particolare nei primi cinque anni di attività, è stata caratterizzata da problematicità gestionali rivenienti in parte dalla complessità organizzative derivante dall’integrazione delle due strutture organizzative e in parte dai dati consolidati della nuova Banca; la stessa ha subito un netto miglioramento negli ultimi sei anni in virtù del processo di riorganizzazione ed efficientamento dei processi che ha caratterizzato l’attività della banca. Tale miglioramento è stato confermato dalla Banca d’Italia nelle due ultime visite ispettive concluse con esito di “parzialmente favorevole”.
Quanto detto, nel corso degli ultimi anni, ha permesso alla BCC del Lametino di aprire un nuovo sportello (aprile 2011) preso il comune di Maida, acquisendo così la competenza territoriale nel comune di Lamezia Terme e di ridurre il coefficiente specifico imposto, sin dalla precedente fusione, dal 4,5% al 2%.

☑ BCC DELLA SILA PICCOLA – TAVERNA

La Banca di Credito Cooperativo della Sila Piccola – Taverna, fondata il 4 settembre 1976, dopo una fase di avvio non priva di difficoltà, nei primi anni ottanta fa registrare un sensibile decollo e si pongono le basi per un ulteriore e incisivo sviluppo.
Con la crescita patrimoniale ed economica del territorio, la Banca assume un ruolo di riferimento di grande responsabilità.
A dieci anni dalla fondazione della Banca, viene aperto il primo sportello nel comune di Petronà. A distanza di qualche anno, i risultati acquisiti contrassegnano importanti momenti di sviluppo territoriale ed un particolare incremento della piccola e media imprenditoria impegnata nella raccolta, lavorazione e trasformazione della castagna e del fungo. Parallelamente ai traguardi economici e finanziari raggiunti, la Banca, nel territorio di competenza, si pone come centro di propulsione per la crescita sociale e culturale fornendo aiuti a persone bisognose ed organizzando e sostenendo iniziative di diversa natura. In particolare la solidarietà e la mutualità caratterizzano l’attività svolta dalla Banca di Credito Cooperativo in tale contesto.
Nell’ultimo scorcio degli anni ‘90, la Banca si ingrandisce con l’apertura di uno sportello nel Comune di Zagarise e con un altro in località “Villaggio Mancuso” nell’altopiano Silano, aumentando così l’operatività e consolidando il ruolo di riferimento che svolge nella zona di influenza.
Agli inizi degli anni 2000, pur nella consapevolezza delle difficoltà emergenti, la Banca si è posta obiettivi per una ulteriore crescita e, in tal senso, è in progetto una nuova apertura di sportelli sul versante jonico, nell’intento di creare, in concreto, un fecondo collegamento Monti-Mare.
In tale ottica, nell’aprile del 2003, viene aperto lo sportello di Soveria Simeri a seguito dello spostamento di quello di Villaggio Mancuso e si creano così i presupposti per l’avvicinamento verso il mare Jonio, consolidato con l’apertura dello sportello di Simeri Crichi avvenuta nel 2007 con lo spostamento dello sportello di Zagarise.
Pur essendo stata in grado di assorbire gli effetti negativi che hanno colpito il sistema produttivo sin dal 2009, le conseguenze sugli indici economico-finanziari espressi negli ultimi bilanci di esercizio sono stati rilevanti. In considerazione, tuttavia, della forza maturata in una lunga storia di crescita, si è riusciti a garantire continuità nell’erogazione di prestiti alle piccole e medie imprese durante la fase più acuta della crisi, proprio quando gli intermediari di maggiori dimensioni incontravano vincoli severi dal lato della provvista.
Nella consapevolezza delle potenzialità e dei punti di forza e, al contempo, dei limiti dimensionali e della fragilità del contesto economico di operatività, la Banca di Credito Cooperativo della Sila Piccola ha perseguito, negli ultimi anni, l’obiettivo di costruire un percorso di sinergie con altre BCC, al fine di pervenire ad un’aggregazione, che oggi è rappresentata dalla operazione di fusione con la Bcc del Lametino.

☑ AGGREGAZIONE IN “BANCA DEL CATANZARESE”

L’aggregazione tra la Banca di Credito Cooperativo del Lametino e la Banca di Credito Cooperativo della Sila Piccola ha consentito di superare alcune problematicità presenti in entrambi le aziende, correlate alle limitate dimensioni aziendali di ciascuna Banca.
L’iniziativa aggregativa è stata realizzata non solo come progetto destinato a contribuire al superamento della crisi attualmente in essere in tutto il mercato nazionale, ma altresì per conquistare una prospettiva di migliore stabilità futura, di maggiore efficienza e poter quindi fornire un miglior supporto ai soci e ai clienti della nascente istituzione.
Le maggiori dimensioni che raggiunte dalla nuova Banca, sia in termini di volumi intermediati che di struttura organizzativa, consentiranno alla stessa di svolgere la propria funzione economica in modo più efficiente contribuendo allo sviluppo economico locale.
Entrambe le Banche, storicamente hanno mirato e mirano ad esprimere il migliore rapporto di servizio ai soci ed ai clienti (imprese e persone fisiche) presenti ed operanti nel territorio di competenza. Si tratta di un approccio da “banche di credito cooperativo”, che fanno della mutualità, dell’essere cooperative e del localismo gli elementi centrali della loro strategia di sviluppo e che si pongono come obiettivo la qualità della relazione bancaria.
Anche la nascente banca condivide la particolare missione etica che contraddistingue il credito cooperativo dal resto del sistema bancario: sostenere i soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca, perseguendo il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche degli stessi e promuovendo lo sviluppo della cooperazione e l’educazione al risparmio e alla previdenza.